Quando ne ho la possibilità, cerco di essere discretamente attivo su The
"Perfect" Storm, il gruppo fondato dal grande Piero Nocerino e che, ad
oggi, conta poco più di 5000 iscritti. Il 27 Aprile (giorno del mio
compleanno, tra l'altro), uno dei membri ha riportato le linee guida
dell' FST-7 ideato da Hany Rambod. Chi è Rambod? No, non è uno dei
personaggi interpretati da Stallone, ma è uno tra i più quotati
preparatori a livello mondiale (tra i suoi clienti basterà citare nomi
quali Phil Heath, Jay Cutler, Jeremy Buendia, Kevin English e Steve
Kuclo, per avere una vaga idea di quanto prestigioso sia il suo
contributo all'elite del bodybuilding). Alcuni punti del suo approccio
non mi convincevano in maniera assoluta, e nell'ultima immagine capirete
meglio la mia posizione al riguardo. L'appello che vi faccio è solo
uno: indipendentemente da quanto altisonante sia il nome cui vi
rivolgete, non abbiate mai paura di palesare i vostri dubbi e chiedere
chiarimenti in merito a ciò che non vi è chiaro. Il principio dell'
"argomentum ab auctoritate" a me personalmente non è mai piaciuto...
sabato 5 dicembre 2015
domenica 29 novembre 2015
Aerobico o anaerobico?
Questo è ciò che succede quando si mettono nelle mani (o meglio, nella
bocca e nella tastiera) di chi non ha competenza tecnica alcuna,
argomenti di cui non si capisce una beata minchia. Non mi scaglio certo
contro il medico che ha risposto, il quale non ha fatto altro che dare
delle indicazioni assolutamente generiche sulle differenze tra le due
attività (alcune cose son pure opinabili, ma non è il caso di scendere
nel dettaglio). Indicazioni che ovviamente non sono una trattazione
tecnico/scientifica dell'argomento, quanto un semplice rivolgersi al
grande pubblico in maniera comprensibile. Mi incazzo piuttosto per chi
ha scritto l'articolo: che senso ha paragonare il cardio ai pesi? E'
come se chiedessi ad un meccanico se è meglio avere sulla mia auto il
sistema frenante o l'impianto di raffreddamento. Chiedi le differenze
tra una sgambata ed un giro in bici, piuttosto! E poi, se domandi qual'è
l'attività migliore per dimagrire, perchè non chiedi pure qual'è la
migliore per aumentare la massa muscolare? Così, per par condicio... E
ancora, quel "Meglio...?" del titolo: ma meglio per cosa? Per chi? Per
quanto tempo? Alla fine dell'articolo, sono rimasto con la spiacevole
sensazione di non aver capito cosa sia davvero meglio. Ad ogni modo
domani, sul sito del Corriere, troverete un mio articolo sulla
correlazione tra il sirtaki e la crisi economica greca: non capendo io
un cazzo nè di danza, nè di politica, nè di economia, credo di avere
tutto il diritto di dire la mia al riguardo... o no?
giovedì 26 novembre 2015
I "numeri" del bodybuilding
Non passa giorno che non legga articoli con titoli roboanti ed
assolutistici: "I 3 migliori integratori per la massa", "I 5 migliori
esercizi per la schiena", "I 10 consigli imperdibili per un addome
cesellato", e via blaterando. Al di là dell'assoluta mancanza di
personalizzazione su cui si basano i suggerimenti dati (e questo ancora
può starci, vista la nazionalpopolarità del mezzo utilizzato per la
diffusione di queste perle), ciò che mi colpisce è la vocazione
dell'autore a voler avere la verità
rivelata in mano. Li invidio: per me ogni giorno è una continua
scoperta, mentre loro sembrano avere una ricetta assoluta per il
successo. Io una ricetta unica per il successo purtroppo non ce l'ho, ma
una dritta per evitare il fallimento, quella posso pure darvela. Il
VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando vi intestardite per vedere
il chilo in più sulla bilancia (o sul bilanciere): poi che la vostra
tecnica di allenamento faccia cagare, o che la sensibilità all'insulina
sia di gran lunga più spiccata sugli adipociti che sulla cellula
muscolare, questo poco importa. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito
quando di esso continuate ad avere una concezione prettamente
aritmetica: quando continuate ad aggiungere (o togliere) calorie
semplicemente per raggiungere il risultato desiderato, in barba a
qualsiasi logica chimico/metabolica; quando aumentate il numero delle
serie per "fare meglio", e non riuscite invece a tenere mezza
contrazione di picco. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando vi
limitate a scuotere la testa e a dire che "15 ripetizioni non le
faccio, perchè sono troppo leggere!". Il VOSTRO bodybuilding è bello e
fallito quando vi cagate sotto per fare anche sola mezza ripetizione in
più rispetto a quelle che vi eravate prefissati; quando iniziate a
sentire i muscoli che bruciano e decidete che è arrivata l'ora di
smettere, senza capire che la serie è appena iniziata. Il VOSTRO
bodybuilding è bello e fallito quando non traducete le ripetizioni, le
serie, gli esercizi in feedback, in sensazioni in base alle quali poi
operare; è quando la scheda rimane un semplice pezzetto di carta con
delle annotazioni scritte sopra. Il VOSTRO bodybuilding è bello e
fallito quando decidete (DECIDIAMO!) arbitrariamente di sapere ormai
tutto, quando invece non stiamo capendo un cazzo di ciò che stiamo
facendo ma l'orgoglio ci impedisce di chiedere aiuto agli altri. Il
VOSTRO bodybuilding è fallito quando credete di potervi profondere tutte
le vostre energie, lasciando fuori ciò che davvero conta. Fatelo per
voi: tiratevene fuori, da questa insana schiera...
lunedì 16 novembre 2015
mercoledì 11 novembre 2015
Die Hard: due uova al giorno sono troppe?
Datemi dell'iconoclasta, ma io preferisco di gran lunga un nutrizionista "secco" (facendo parte della categoria - dei "secchi", non dei nutrizionisti - la difendo a spada tratta) che fa della buona informazione, con un linguaggio semplice comprensibile ai più; piuttosto che vedere quella scimmia semianalfabeta di Ronnie Coleman fare distensioni con manubri da 90 kg. Tra i fattori ipocolesterolemizzanti presenti nel tuorlo non abbiamo solo la lecitina, ma anche la colina e la metionina (non citate nel video). Quando si fa riferimento al fatto che la produzione di colesterolo sia influenzata da carboidrati ed insulina, si parla sostanzialmente dell'enzima HMG-CoA reduttasi (per intenderci, quello la cui attività è inibita dalle statine). Il colesterolo alimentare affetta quello ematico solitamente per una percentuale intorno al 20%, non dimentichiamolo! I luoghi comuni sono ancora duri a morire...
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