sabato 5 dicembre 2015

FST-7 di Hany Rambod: uno sguardo critico

Quando ne ho la possibilità, cerco di essere discretamente attivo su The "Perfect" Storm, il gruppo fondato dal grande Piero Nocerino e che, ad oggi, conta poco più di 5000 iscritti. Il 27 Aprile (giorno del mio compleanno, tra l'altro), uno dei membri ha riportato le linee guida dell' FST-7 ideato da Hany Rambod. Chi è Rambod? No, non è uno dei personaggi interpretati da Stallone, ma è uno tra i più quotati preparatori a livello mondiale (tra i suoi clienti basterà citare nomi quali Phil Heath, Jay Cutler, Jeremy Buendia, Kevin English e Steve Kuclo, per avere una vaga idea di quanto prestigioso sia il suo contributo all'elite del bodybuilding). Alcuni punti del suo approccio non mi convincevano in maniera assoluta, e nell'ultima immagine capirete meglio la mia posizione al riguardo. L'appello che vi faccio è solo uno: indipendentemente da quanto altisonante sia il nome cui vi rivolgete, non abbiate mai paura di palesare i vostri dubbi e chiedere chiarimenti in merito a ciò che non vi è chiaro. Il principio dell' "argomentum ab auctoritate" a me personalmente non è mai piaciuto...





domenica 29 novembre 2015

Aerobico o anaerobico?

Questo è ciò che succede quando si mettono nelle mani (o meglio, nella bocca e nella tastiera) di chi non ha competenza tecnica alcuna, argomenti di cui non si capisce una beata minchia. Non mi scaglio certo contro il medico che ha risposto, il quale non ha fatto altro che dare delle indicazioni assolutamente generiche sulle differenze tra le due attività (alcune cose son pure opinabili, ma non è il caso di scendere nel dettaglio). Indicazioni che ovviamente non sono una trattazione tecnico/scientifica dell'argomento, quanto un semplice rivolgersi al grande pubblico in maniera comprensibile. Mi incazzo piuttosto per chi ha scritto l'articolo: che senso ha paragonare il cardio ai pesi? E' come se chiedessi ad un meccanico se è meglio avere sulla mia auto il sistema frenante o l'impianto di raffreddamento. Chiedi le differenze tra una sgambata ed un giro in bici, piuttosto! E poi, se domandi qual'è l'attività migliore per dimagrire, perchè non chiedi pure qual'è la migliore per aumentare la massa muscolare? Così, per par condicio... E ancora, quel "Meglio...?" del titolo: ma meglio per cosa? Per chi? Per quanto tempo? Alla fine dell'articolo, sono rimasto con la spiacevole sensazione di non aver capito cosa sia davvero meglio. Ad ogni modo domani, sul sito del Corriere, troverete un mio articolo sulla correlazione tra il sirtaki e la crisi economica greca: non capendo io un cazzo nè di danza, nè di politica, nè di economia, credo di avere tutto il diritto di dire la mia al riguardo... o no?

giovedì 26 novembre 2015

I "numeri" del bodybuilding

Non passa giorno che non legga articoli con titoli roboanti ed assolutistici: "I 3 migliori integratori per la massa", "I 5 migliori esercizi per la schiena", "I 10 consigli imperdibili per un addome cesellato", e via blaterando. Al di là dell'assoluta mancanza di personalizzazione su cui si basano i suggerimenti dati (e questo ancora può starci, vista la nazionalpopolarità del mezzo utilizzato per la diffusione di queste perle), ciò che mi colpisce è la vocazione dell'autore a voler avere la verità rivelata in mano. Li invidio: per me ogni giorno è una continua scoperta, mentre loro sembrano avere una ricetta assoluta per il successo. Io una ricetta unica per il successo purtroppo non ce l'ho, ma una dritta per evitare il fallimento, quella posso pure darvela. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando vi intestardite per vedere il chilo in più sulla bilancia (o sul bilanciere): poi che la vostra tecnica di allenamento faccia cagare, o che la sensibilità all'insulina sia di gran lunga più spiccata sugli adipociti che sulla cellula muscolare, questo poco importa. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando di esso continuate ad avere una concezione prettamente aritmetica: quando continuate ad aggiungere (o togliere) calorie semplicemente per raggiungere il risultato desiderato, in barba a qualsiasi logica chimico/metabolica; quando aumentate il numero delle serie per "fare meglio", e non riuscite invece a tenere mezza contrazione di picco. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando vi limitate a scuotere la testa e a dire che "15 ripetizioni non le faccio, perchè sono troppo leggere!". Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando vi cagate sotto per fare anche sola mezza ripetizione in più rispetto a quelle che vi eravate prefissati; quando iniziate a sentire i muscoli che bruciano e decidete che è arrivata l'ora di smettere, senza capire che la serie è appena iniziata. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando non traducete le ripetizioni, le serie, gli esercizi in feedback, in sensazioni in base alle quali poi operare; è quando la scheda rimane un semplice pezzetto di carta con delle annotazioni scritte sopra. Il VOSTRO bodybuilding è bello e fallito quando decidete (DECIDIAMO!) arbitrariamente di sapere ormai tutto, quando invece non stiamo capendo un cazzo di ciò che stiamo facendo ma l'orgoglio ci impedisce di chiedere aiuto agli altri. Il VOSTRO bodybuilding è fallito quando credete di potervi profondere tutte le vostre energie, lasciando fuori ciò che davvero conta. Fatelo per voi: tiratevene fuori, da questa insana schiera...

lunedì 16 novembre 2015

mercoledì 11 novembre 2015

Die Hard: due uova al giorno sono troppe?

Datemi dell'iconoclasta, ma io preferisco di gran lunga un nutrizionista "secco" (facendo parte della categoria - dei "secchi", non dei nutrizionisti - la difendo a spada tratta) che fa della buona informazione, con un linguaggio semplice comprensibile ai più; piuttosto che vedere quella scimmia semianalfabeta di Ronnie Coleman fare distensioni con manubri da 90 kg. Tra i fattori ipocolesterolemizzanti presenti nel tuorlo non abbiamo solo la lecitina, ma anche la colina e la metionina (non citate nel video). Quando si fa riferimento al fatto che la produzione di colesterolo sia influenzata da carboidrati ed insulina, si parla sostanzialmente dell'enzima HMG-CoA reduttasi (per intenderci, quello la cui attività è inibita dalle statine). Il colesterolo alimentare affetta quello ematico solitamente per una percentuale intorno al 20%, non dimentichiamolo! I luoghi comuni sono ancora duri a morire...

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Prima di seguire un qualsiasi programma nutrizionale e di allenamento, consultate sempre il vostro medico.

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